Sindrome di Brugada: le cause, i sintomi e le cure a questa patologia

Ecco cos'è la Sindrome di Brugada, quali sono le cause, i sintomi e le cure a questa patologia sia genetica che di causa ancora ignota.

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La sindrome di Brugada è una malattia che colpisce il cuore. Si tratta di un’alterazione dell’attività elettrica e del battito del cuore: il cuore in realtà appare completamente sano, ma è il suo battito che risulta affetto da una patologia. La sindrome di Brugada produce delle anomalie che catalizzano il rischio di palpitazioni, di sincope e di aritmie del ventricolo potenzialmente letali a causa di un arresto cardiaco.

La sindrome di Brugada viene di solito trasmessa geneticamente dai genitori ed è correlata a una mutazione autosomica dominante del gene SCN5A, che si trova sul cromosoma 3. “Di solito”, perché nella parte restante dei casi, tale sindrome ha origini ignote: vi sono delle alterazioni dell’attività elettrica, ma non delle mutazioni genetiche. Proprio perché l’origine non ha a che fare con la trasmissione genetica, questa sindrome in alcuni casi può manifestarsi nei giovani adulti di età compresa tra i 30 e i 40 anni. Le possibili cause della sindrome di Brugada possono essere l’uso di droghe e di specifici farmaci, squilibri elettrolitici e pressori e condizioni patologiche come l’angina pectoris.

La sindrome di Brugada può manifestarsi nei soggetti affetti attraverso vari sintomi come il cardiopalmo, le aritmie cardiache, lo svenimento (la cosiddetta sincope) e l’arresto cardiaco scaturito da una grave fibrillazione ventricolare. Tuttavia, il soggetto rischia la morte sin dalla comparsa del primo sintomo, non è necessario che la malattia raggiunga uno stadio avanzato per ritenersi grave. Tra i vari segnali può esserci anche l’enuresi notturna, cioè urinare nel letto, legata alle aritmie che producono una sincope.

Al momento non esiste una terapia farmacologica in grado di trattare e di curare definitivamente la sindrome di Brugada. Tuttavia, in base alla gravità dei sintomi, i cardiologi possono decidere di impiantare un defibrillatore (ICD) nel torace, capace di  normalizzare l’attività elettrica del cuore in base alle necessità.