Leucoplachia: Un fenomeno che interessa fumatori e bevitori di alcol

Una condizione da non sottovalutare.

0
193
fumo sigaretta leucoplachia
Fonte web: Wikipedia

Per leucoplachia o leucoplasia si intende una condizione relativamente preoccupante. Nello specifico, si tratta di una lesione tipica del cavo orale, che interessa soprattutto la superficie della lingua e le mucose interne delle labbra e delle guance. Oltre a queste zone, anche le mucose della laringe e degli organi genitali potrebbero risultare coinvolte.

La forma di leucoplachia più diffusa è quella orale, che è caratterizzata da placche biancastre alquanto sgradevoli alla vista, responsabili anche di un’alterazione percettiva del gusto dei cibi e di alcuni fastidi all’interno della bocca, causati dal bruciore o semplicemente dalla consapevolezza a livello tattile.

La leucoplachia viene considerata una condizione allarmante, in quanto è diffusa la credenza che degeneri sempre in un tumore. In realtà la leucoplachia non sempre rappresenta una lesione precorritrice di neoplasie maligne, ma ciò non vuol dire che debba essere trascurata.

Nonostante sia raro che la leucoplachia degeneri in cancro, deve comunque essere considerata una possibile lesione precancerosa, poiché visibilmente dissimile dalla normale mucosa orale. La diagnosi di questa patologia viene fatta oggi tramite dei markers cellulari, che sarebbero in grado di prevedere l’eventuale progressione neoplastica della leucoplachia.

La condizione si caratterizza per la comparsa di macule o placche biancastre, che sono facilmente distinguibili alla vista e anche percepibili al tatto. La leucoplachia è un fenomeno che potrebbe colpire chiunque, ma in particolare i fumatori e coloro che consumano varie quantità di alcool. La categoria più a rischio è quella degli uomini, in quanto si tratta di quella che consuma maggiormente sigarette e alcolini. Tuttavia, anche le donne in alcune aree geografiche possono essere interessate dalla leucoplachia, specialmente in quegli Stati dove è più diffuso il tabagismo.

Considerando l’età, sono stati diagnosticati molti casi di leucoplachia tra gli uomini che superano i 40 anni; mentre solamente l’1% dei trentenni è affetto da leucoplachia.