Sepsi. Scoperta proteina che predice prognosi e rischio di mortalità

Uno studio italiano conferma una correlazione tra un maggiore rischio di mortalità e più alti livelli di una proteina, conosciuta come Pentraxina3.

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Sepsi. Scoperta proteina che predice prognosi e rischio di morte

La sepsi è un’infezione generalizzata a tutto l’organismo, causata dall’ingresso nel sangue di batteri.

Questo studio multicentrico, a cui hanno collaborato l’Istituto Humanitas, il ‘Mario Negri’ e l’Ospedale Maggiore Policlinico, oggi riceve il premio ESCI-European Society of Clinical Investigation 2018 per il miglior lavoro pubblicato nell’ambito della ricerca clinica.

Barbara Bottazzi, Principal Investigator del Laboratorio di Immunofarmacologia di Humanitas, afferma che lo studio  è stato condotto su 958 pazienti ricoverati per sepsi grave in più reparti di Terapia Intensiva.

Si può conferma il ruolo di PTX3 come indicatore di diagnosi e prognosi.

Lo studio continua e per un impiego nella vita reale occorre del tempo, si ritiene però possibile l’utilizzo di PTX3, quale indicatore di severità nei pazienti con sepsi.