Protesi e bio-ortopedia. Si possono rigenerare le ossa con le staminali

Il trapianto di staminali allo scopo di riparare le lesioni a ossa e cartilagini è sempre più diffuso.

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Protesi e bio-ortopedia.

Alberto Gobbi, Presidente della Società Mondiale della Cartilagine (International Cartilage Repair Society), afferma che:
“Queste tecniche non sono solo utili per accelerare la ripresa degli sportivi dopo gli infortuni, ma anche per rigenerare alcuni tessuti e ritardare l’evoluzione di processi degenerativi, come quello dell’artrosi”.

Con le nuove tecniche adottate, si evita di dover prendere per molto tempo un antinfiammatorio, e si sfrutta la capacità dell’organismo di guarire stimolando la rigenerazione dei tessuti.

Coloro che hanno dovuto ricorrere all’uso di protesi, con la bio-ortopedia, possono evitare di utilizzarle. Ricordiamo che una protesi ha la durata di 15 anni e pertanto i pazienti che le utilizzano devono sottoporsi a continui interventi di revisione.

Gobbi conclude affermando che le infiltrazioni o trapianti di staminali danno risultati soddisfacenti e ormai in Italia ricorrono a questi metodi il 30% degli ortopedici.