Pomodoro bronzeo. Il potente antiossidante che non si mangia solo perché è buono

Si tratta di un nuovo tipo di pomodoro creato e testato in Puglia. Utile per alleviare le infiammazioni e combattere contro i radicali liberi responsabili dell'invecchiamento.

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pomodori bronzei

Il pomodoro bronzeo è stato ottenuto dall’istituto di Scienze delle produzioni alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ispa-Cnr) di Lecce e uno solo contiene una quantità di antiossidanti che equivale a 5 chili di uva rossa.

Sperimentato in collaborazione con l’Irccs ‘S. De Bellis’ di Castellana Grotte (Bari) e il britannico John Innes Centre, su cavie da laboratorio che hanno ottenuto dei benefici a livello intestinale.

Gli effetti benefici sull’organismo sono ottenuti grazie al mix di polifenoli e antiossidanti. Così il pomodoro bronzeo è in grado di ridurre le infiammazioni intestinali.

In particolare, si è riscontrato un miglioramento nella composizione dei microorganismi dell’intestino, con l’arricchimento in batteri lattici positivi e una riduzione della secrezione dei fattori infiammatori.

Angelo Santino dell’Ispa-Cnr, che ha coordinato la ricerca, afferma che anche altri vegetali contengono antiossidanti, ma per ottenerne la stessa quantità contenuta in questi pomodori, ne dovremmo mangiare in grosse quantità.