Centella asiatica: i benefici sulla salute e le controindicazioni

Ecco cos'è la centella asiatica e quali sono i principali benefici di questa pianta, assieme alle sue controindicazioni, davvero minime.

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La centella asiatica è una pianta molto utilizzata per i suoi numerosi benefici. Tradizionalmente viene usate nel trattamento dei sintomi associati alla fragilità capillare e per combattere i sintomi da insufficienza venosa quali gambe pesanti o dolori alle caviglie.

Chi si ritrova ad avere capillari rotti e molto visibili, vene fragili che si spezzano subito dopo un esame del sangue, gambe e cosce sempre gonfie e piedi sempre stanchi, potrebbe aver bisogno di un estratto di centella asiatica, che è in grado di migliorare l’elasticità delle vene e di proteggerle in caso di ipertensione venosa.

La centella asiatica sembrerebbe essere efficace anche come cicatrizzante e antinfiammatorio, perfetta per la cura delle dermatiti: per gli eczemi, per le psoriasi, per alleviare scottature, screpolature o punture d’insetto. L’applicazione principale della centella è quella di ristabilire la funzionalità del tessuto connettivo: due componenti della pianta, infatti, (asiaticoside e madecassicoside) stimolano la sintesi di collagene nella pelle umana. Inoltre la centella asiatica riuscirebbe a contrastare la perdità di elasticità della pelle, il che ne fa un buon aiuto contro le smagliature.

La centella viene assunta in compresse oppure tramite infuso, che si prepara mettendo un cucchiaino da caffè di centella in un bicchiere d’acqua bollente, lasciato riposare per 10 minuti e quindi filtrato. Esistono anche delle creme a base di centella, da utilizzare per uso esterno, contro affezioni cutanee o le smagliature.

La centella asiatica è una pianta rampicante perenne appartenente alla famiglia delle ombrellifere, che popola le zone calde e umide del nostro pianeta. Si presenta con fusti sottili e foglie verdi, semplici e arrotondate. La centella asiatica non presenta particolari controindicazioni, se non si eccedono le dosi consigliate. Tuttavia è necessario non farne uso in gravidanza o allattamento. Nel caso in cui si segua una cura farmacologica, si dovrebbe consultare il proprio medico prima dell’utilizzo. A dosi elevate la centella può provocare mal di testa.