Vestibolite vulvare: cos’è e quali sono le cause e i rimedi

Cos'è a vestibolite vulvare e quali sono le cause e i rimedi di questo disturbo del quale molte donne sono affette senza riconoscerlo.

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vestibolite vulvare

Molte donne lamentano bruciore e dolore alla parte esterna della vagina, quindi alla vulva, anche in periodi distanti dai rapporti sessuali o dal ciclo mestruale. Spesso, si può trattare di una patologia non molto nota, chiamata vestibolite vulvare. Per vestibolite vulvare si intende l’infiammazione della mucosa del vestibolo della vagina, ossia dei tessuti posti all’entrata della vagina.

Ecco quali sono i principali sintomi della vestibolite vulvare:

  • 1. il rossore, che si concentra soprattutto nella mucosa della vulva posta all’interno delle piccole labbra e intorno al bordo esterno dell’imene.
  • 2. il bruciore, concentrato soprattutto nella parte più bassa della zona intima.
  • 3. il dolore durante i rapporti sessuali, ma non solo a causa della penetrazione, ma anche a un leggero strofinio, al cunnilingus e a qualsiasi altro atto possa coinvolgere la vulva.

Ecco quali sono le cause della vestibolite vulvare:

  • 1. l’iperattivazione di una cellula di difesa, che si aziona dal momento in cui vi sono infiammazioni ripetute da germi come la Candida, la Gardnerella o l’Escherichia Coli; microtraumi della mucosa del vestibolo vaginale subiti durante il rapporto sessuale; l’uso di saponi aggressivi, di indumenti troppo stretti, l’assunzione di cibi contenenti zuccheri semplici e lieviti.
  • 2. l’iperattività dei muscoli che circondano la vagina: le contrazioni possono causare dolore e infiammazione.

Le cure della vestibolite vulvare:

Tra le principali cure vi sono l’assunzione di farmaci che sono capaci di ridurre la degranulazione del mastocita, come la amitriptilina; le creme che vanno applicate sul vestibolo vaginale, con un leggero massaggio, due-tre volte al giorno. Tra i rimedi vi sono la prevenzione delle recidive di Candida o di altre infezioni; l’astensione dalla penetrazione fino a quando l’infiammazione non guarisce; l’eliminazione di saponi aggressivi, di indumenti troppo stretti o aderenti, di cibi contenenti zuccheri semplici e lieviti. Ultimi naturalmente i classici farmaci capaci di non curare il disturbo alla radice, ma di ridurne i dolori.