Seno tuberoso: le cause della patologia e i trattamenti per risolverla

Ecco cos'è il seno tuberoso, quali sono le cause di questa patologia e quali i trattamenti a cui ci si può sottoporre per risolverla.

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seno tuberoso
pixabay

Per seno tuberoso si intende una malformazione che determina l’allungamento della ghiandola mammaria: questa assume la forma di un tubero, cioè di una radice molto simile a quella della patata. La parte inferiore risulta poco sviluppata in uno dei due seni, mentre nell’altro apparirà normale: questa malformazione, infatti, generalmente coinvolge solo una delle due mammelle, che risulterà non simmetrica rispetto all’altra.

Il seno tuberoso è una malformazione di natura evolutiva: questo vuol dire che non si nasce con il seno tuberoso, esso si forma in fase di sviluppo evolutivo, quando l’adolescente inizia a notare i primi mutamenti del suo corpo.

La ghiandola si sviluppa solamente parzialmente, rimanendo ridotta rispetto all’altra: di conseguenza, al livello estetico la parte superiore del seno fino all’areola risulterà maggiormente sviluppata rispetto alla parte inferiore del seno.

E’ possibile correggere il seno tuberoso, ma non tramite terapie poco invasive. L’unica strada percorribile è quella dell’intervento chirurgico: attraverso la mastopessi, che è l’operazione con la quale si cerca di rimodellare la forma e il volume della ghiandola mammaria, si ridà forma al seno. L’operazione viene effettuata in anestesia generale, con una notte in ricovero.

A volte, i seni tuberosi possono essere anche cadenti e apparire svuotati: a tal proposito, è consigliabile sottoporre la paziente anche a un intervento di mastoplastica additiva. In questo modo, oltre a correggere la forma, si procederà a ingrandire e a riempire il seno aggiungendo delle protesi. Dopo l’intervento, è consigliabile indossare un reggiseno contenitivo e proteggere l’area dell’intervento da raggi solari per circa 2-3 mesi.

In ogni caso, prima di valutare la possibilità di un intervento chirurgico, bisogna mettersi in contatto con un ottimo chirurgo estetico, che esegua varie visite preliminari e che sottoponga la paziente a degli esami, con l’obiettivo di conoscere la natura della patologia e lo stato di salute della donna.